Vuoi vivere un’avventura emozionante nel circolo polare artico nel 2019? Ecco le info

Un’avventura nel circolo polare artico? Nel 2019 è possibile e ora è tempo di candidarsi alla Fjällräven Polar

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Avventure in un paesaggio tutto bianco e illuminato da infiniti panorami di cielo di un celeste tenute. E poi, più di 300 km nella natura selvaggia e almeno 200 cani da slitta addestrati, pronti a far vivere il sogno a viaggiatori di tutto il globo, in cerca di una suggestione ai confini del mondo. Riparte la Fjällräven Polar nel circolo polare artico e, per l’edizione 2019, le candidature per partecipare, sono aperte fino al prossimo 13 dicembre. 

L’avventura invernale più bella, in compagnia di guide esperte e panorami mozzafiato

Il Fjällräven Polar, è un appuntamento di respiro mondiale che ogni aprile permette ad una trentina di persone, di volare fino alle regioni artiche scandinave per un’alternativa unica e difficile da dimenticare. Attraverso la tundra, ci si sposta in velocità su comode slitte e non serve avere esperienza precedente sul campo, per proporsi fra i partecipanti. Basta, infatti, avere la giusta attrezzatura e il supporto adeguato e chiunque può affrontare una spedizione invernale di tale tipo, anche se in condizioni estreme.  

Non solo per esperti dell’outdoor

Fjällräven Polar si rivolge ai turisti curiosi e desiderosi di scoprire un micromondo unico, assolutamente diverso dal proprio quotidiano. Ognuno guiderà la propria slitta e dovrà occuparsi dei propri cani, durante il viaggio. Dovrà, quindi, farli mangiare e imparare ad allestire il proprio accampamento. Certamente, ogni partecipante non sarà da solo, ma avrà accanto gli esperti del progetto, pronti a risolvere eventuali difficoltà e problemi durante il percorso.

Come iscriversi?

I candidati devono presentare online un video o delle fotografie e attendere il responso. Solo lo scorso anno, in moltissimi hanno provato a vivere l’esperienza, caricando 4.573 richieste. In più, il sito dedicato alle iscrizioni ha ricevuto quasi 3 milioni di visualizzazioni, mentre i candidati hanno raccolto un totale complessivo di circa 987.000 voti. Come sempre, tutti i paesi del mondo sono raccolti in 10 macro regioni, ciascuna delle quali ha a disposizione due posti, uno per chi ottiene il maggior numero di voti online e uno per chi verrà selezionato dalla giuria.Per inviare la propria candidatura, gli aspiranti partecipanti devono registrarsi sul portale dedicato dove sono chiamati a caricare un video o delle foto che spieghino al meglio il perché dovrebbero essere scelti.

La storia

Il fondatore di Fjällräven, Åke Nordin ha inaugurato questo appuntamento annuale negli anni Novanta, dopo l’incontro con Kenth Fjellborg, uno dei più conosciuti sleddog drivers in Svezia. Si erano parlati in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke, infatti, si innamorò della gara e decise di portarla proprio in Svezia. Il 1997 è stato l’anno giusto, durante il quale è partita la prima edizione di Fjällräven Polar e per un decennio è andata avanti con  il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race. Nel 2012, invece, è diventato un un evento per persone comuni. Nel corso degli anni, i partecipanti hanno affrontato dalle bufere di neve ai -30°C di temperatura, fino ai meravigliosi e soleggiati paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. 

 

 

 

 

Street View conquista la Giordania: Petra e i suoi tesori su Google Maps

Mentre granelli di sabbia rossastra volteggiano nell’aria e brillano al sole come piccoli gioielli dorati, Petra si mostra in tutta la sua incredibile bellezza. Non è un caso che sia patrimonio mondiale dell’Unesco e che al suo interno conservi almeno altri 30 siti da tenere in considerazione. Il suo incredibile fascino, però non è una novità, la vera notizia interessante è che finalmente è disponibile su Google Street View, segnando un passo molto importante nella storia del Paese. La stessa Regina Rania Al Abdullah di Giordania si è mostrata entusiasta per la notizia, ringraziando personalmente Google, attraverso un post ufficiale. Commento che ha postato sui social ed è diventato ben presto virale.

Perché l’inserimento su Street View è così importante

Petra

Oltre 30 siti storici oggi possono essere esplorati online, scoprendo anche da lontano questo tesoro del Medio Oriente. Un modo per favorire il turismo, in un momento delicato a livello mondiale come questo e verso una destinazione che pur essendo tranquilla, si trova circondata da Paesi instabili politicamente.

La Giordania è il tempio di grandi civiltà del passato, lo si può notare dai reperti ancora oggi presenti, ma è pure culla di storia e paesaggi particolari e di qualche mito. Oggi si scoprono ancora le tracce della Via della Seta che collegava le regioni del commercio mondiale, i turisti raggiungono città antiche come Gerasa, di origini romane e Petra, fondata dai Nabatei. Non dimentichiamo poi il Monte Nebo e il fiume Giordano che rappresentano esempi unici di quanto questa terra nasconda al suo interno. Discorso a parte merita il Wadi Rum, più volte location di film di fama internazionale. Qui, di recente, è stato girato pure “The Martian”, il nuovo successo nelle sale di tutto il mondo. Con l’arrivo di Google Street View, chi ama questo Paese e vuole saperne di può, può iniziare osservando online il patrimonio storico unico nel suo genere.

Petra B-Roll.mov

La Giordania che resta un ponte di mediazione tra i Paesi del Medio Oriente, va preservato ma anche scoperto e vissuto e durante un viaggio la sua cucina è in grado di deliziare il palato dei visitatori.

Petra, poi, è la sua perla più importante. La città rosa circondata da gole di montagna, sembra raccontare ancora di quando era un fiorente centro di commercio, circondato da enormi pareti rocciose di arenaria. Da quando qui ha visto la luce il film “Indiana Jones e l’ultima crociata”, con Harrison Ford e Sean Connery, è persino più nota. Adesso, anche da lontano sarà possibile fare un balzo indietro nel tempo, vedendone virtualmente le tombe, i siti e l’anfiteatro, che coprono una superficie pari a quella di Lower Manhattan. E poi magari pensare a prenotare un viaggio.

Amman Citadel

Gerasa, invece, resta il secondo sito più visitato del paese ed è un grande esempio di architettura romana ben conservata. Basterà un clic per avere l’impressione di camminare tra le rovine e i templi. C’è poi il Monte Nebo, a 10 chilometri a ovest  della città romano-bizantina di Madaba e in quest’ultima città c’è da vedere una mappa mosaico sul pavimento unica. Ancora, si può concludere il giro con un tour del Mar Morto, nel punto più basso della Terra o tra castelli nel mezzo del deserto come Al Karak, fino ad arrivare al castello di Ajlun, costruito da Saladino, senza dimenticare poi i castelli del deserto Umayyad, come Qasr Amra e Qasr Al Kharana. Basta visitare g.co/Jordanhighlights e iniziare il giro.

 

 

Estate a Salisburgo: musica e locali in città

salisburgo

I paesaggi austriaci siamo abituati ad ammirarli soprattutto in inverno o in primavera, quando qualche timido fiore, colora un panorama segnato dal gelo. In estate, però, il Paese regala mille sorprese tra musica, vecchi caffè e romantici castelli. Organizzare un tour in giro per le città principali può essere molto piacevole, anche perché l’aria è tiepida ma non soffocante e le giornate lunghe. Salisburgo, in particolare, è uno dei must quando si organizza un viaggio in loco. La città natale di Mozart è assolutamente viva nella bella stagione, luglio in particolare così come agosto. Questo perché vi si tiene uno dei festival musicali più importanti di tutto il globo. Si tratta del Salzburger Festspiele, giunto quest’anno alla sua 95esima edizione.

In questi giorni, coccolati dalle sue sinfonie sembra di ascoltarne il genio o anche quello di Haydn e Bach. Opere e overture sono eseguite all’interno di alcune delle più belle sale da concerto europee. Del resto, i palazzi austriaci di pregevole storia e architettura, sono famosi da sempre.

L’estate salisburghese può dunque contare sulla presenza delle migliori orchestre e dai loro direttori e stavolta sono in programma pure Le Nozze di Figaro di Mozart e il Didone ed Enea di Purcell, mentre la Boston Symphony Orchestra eseguirà opere di Strauss e Shostakovich.

Per chi vuole andare alla scoperta della parte più contemporanea della città che si sta sviluppando grazie a generazioni di giovani imprenditori, a riservare interessanti sorprese sono anche caffè, ristoranti e vecchie case. Così come i dintorni, rinomati proprio per le loro peculiarità.

Brandnter’s Paradoxon

Da questo luogo, ogni cosa sa di novità: il concept, l’ambiente e il cibo. Il ristorante è un mix di creatività e passione per l’arte e il cibo e in estate è ancora più piacevole frequentarlo. Il menù è essenziale ma gli arredi sono arricchiti da sculture e dipinti. Sembrano ricordare una galleria di arte moderna dentro una villa austriaca tradizionale.

Refettorio

Si trova in una delle strade più antiche della città, Linzergasse, fra antichi cimiteri e cattedrali romaniche. Non è altro che la succursale di un noto ristorante di Milano con lo stesso spirito. Vengono utilizzati ingredienti regionali e le ricette sono casalinghe.

Cafe Bazar

La sua costruzione risale al 1881 ed è un caffè molto particolare che permette alla vista di godere con un panorama fatto da un castello, il fiume, la cattedrale e le montagne. L’arredamento è in stile tradizionale viennese e nel tempo molti sono gli artisti che lo hanno frequentato, non ultimo proprio Thomas Mann.

Schloss Fuschl

Sul lago Fuschl, ad appena 25 minuti di macchina dal centro di Salisburgo, questo sontuoso hotel è la destinazione ideale per una breve fuga dalla città. Si tratta di un ex-castello riportato agli antichi splendori.