Viaggi e turismo: il futuro è nelle mani degli assistenti vocali

Il futuro dei viaggi riguarda anche gli assistenti vocali e già oggi sono in prova diverse nuove tecnologie che faciliteranno la vita dei turisti

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Il futuro è un concetto da (re)inventare giorno dopo giorno e, nei prossimi anni, la novità più probabile e importante sembra essere affidata completamente agli assistenti vocali, per un migliore trattamento ai clienti. Insomma, interagire con i nostri dispositivi elettronici sarà sempre più facile e già adesso con prodotti come Siri di Apple, Google Home, Amazon Alexa e Cortana di Microsoft, la tecnologia di questo genere è un argomento di cui si parla ogni giorno. Ancor di più nel settore dei viaggi. Tuttavia, molto c’è da fare e, attualmente, non sarebbe possibile una gestione totale della partenza. Una riflessione che ha condiviso Arthur Chapin, Senior Vice President e Chief Product Officer di Expedia Group questa, e che lancia nuovi propositi e possibilità in tema di facilitazioni durante un soggiorno fuori.

Il futuro degli assistenti vocali è già cominciato

Esistono già ora dei dispositivi che offrono dei vantaggi nella vita quotidiana delle persone: dalla possibilità di regolare le tende a quella di accendere le luci o rispondere a domande sugli hotel. Ancora però c’è molto da fare. Insomma, gli assistenti virtuali intelligenti sono una soluzione per dare informazioni sulla struttura e rispondere alle richieste degli ospiti e migliorare la comunicazione tra hotel e clienti.

I reali vantaggi alle strutture

Per i proprietari dei vari brand più o meno famosi, il cambiamento in meglio è innegabile perché in poco tempo riescono a scoprire le richieste e i desideri più frequenti degli ospiti. Ecco, dunque, che si può perfezionare l’offerta e soddisfare le necessità più importanti per migliorare il trattamento riservato a chi prenota. Altrettanto certo è che non tutti sono favorevoli a queste new entry,ritenute come applicazioni fredde e fallibili. Timori che non vanno sottovalutati per il totale comfort di chiunque prenoti un albergo e la relativa protezione dei dati. Nello specifico, comunque, Expedia Group ha investito nella piattaforma ALICE per aiutare gli hotel a soddisfare le richieste degli ospiti e gestire gli aspetti amministrativi. Per farla funzionare al meglio, comunque, servono degli investimenti tecnologici con un team di assistenza che installi ed esegua la manutenzione dell’hardware, persone che sviluppino le funzionalità e un modo per monitorare le prestazioni e il livello di soddisfazione. In più, qualsiasi tecnologia deve essere intuitiva e facile da utilizzare. Insomma, come conferma Arthur Chapin: Le potenzialità sono enormi tanto per il front-office quanto per il back-office. Nel primo caso, gli effetti della rivoluzione tecnologica sono già evidenti: molti hotel utilizzano check-in digitale e serrature delle camere senza chiave in modo da lasciare più tempo agli addetti alla reception per rispondere alle domande degli ospiti. In futuro potremmo vedere sempre più compiti amministrativi lasciati alle macchine, così che gli addetti possano dedicarsi ad attività di concierge e risoluzione problemi.Tuttavia, credo che i cambiamenti più grandi si vedranno nel back-office: gli assistenti vocali potrebbero diventare un servizio di supporto clienti direttamente in stanza”.

Un servizio migliore e più veloce

In ogni caso, è sempre bene concentrarsi sugli aspetti che risolvono i problemi reali di colui che viaggia e, a tal proposito, continua: ” Gli assistenti vocali sono ottimi per richieste transazionali come ottenere degli asciugamani extra o far sapere agli addetti che la stanza deve essere pulita: operazioni che non hanno bisogno di interazione umana. Automatizzare queste richieste di routine può eliminare gli elementi di disturbo e ridurre la possibilità di errore. Ma non solo: oltre a migliorare l’efficienza, permette al personale di concentrarsi su situazioni che richiedono empatia o competenze specifiche.Un altro aspetto interessante di questi dispositivi è che molti possono gestire richieste in più lingue. È una caratteristica da impostare a monte, ma se fatto a dovere permette ai viaggiatori di comunicare con l’hotel e ottenere informazioni senza bisogno di traduzione. È un vantaggio che può davvero trasformare l’esperienza cliente: abbattere le barriere linguistiche consente alle strutture di risolvere situazioni che altrimenti non sarebbero in grado di affrontare con il solo personale in servizio. Si viaggia per vivere un’esperienza personale indimenticabile, per questo non credo che gli assistenti virtuali sostituiranno gli esseri umani a breve”.

Turismo Enogastronomico Italiano 2019, un settore che continua a volare

L’Enogastronomia, in Italia, è un settore in costante crescita che interessa i turisti stranieri ma, ancora di più, gli italiani stessi che vogliono scoprire il meglio della Penisola

I dati parlano chiaro: il nostro territorio è un mix indissolubile di capolavori artistici e monumentali e di buon cibo. Lo sanno bene i turisti che scelgono la destinazione, assolutamente certi che la vacanza passerà anche da ottime pietanze e deliziosi vini, permettendo al settore di continuare a volare attestandosi su un più 48 per cento. Sono i risultati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019, appena presentato a Milano e in grado di fornire numeri dettagliati sulla domanda e sull’offerta di un argomento che non conosce crisi. 

Identità, qualità e ricercatezza

Lo Stivale viene, dunque, letteralmente identificato con un Paese dall’alta connotazione “gourmet”, tanto da muovere i viaggiatori incuriositi e conquistati dalle proposte culinarie. La ricerca alla base di un dato ormai certo è stata resa nota all’interno della sede del Touring Club Italiano, a rivelare le principali tendenze degli ultimi mesi che fanno ben sperare nel clima teso di una recessione imperante. Nella seconda edizione dell’iniziativa, la supervisione è stata affidata alla World Food Travel e all’Università degli studi di Bergamo. In più, ha avuto il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Federculture, ISMEA, Fondazione Qualivita e Touring Club Italiano, più la precedente collaborazione di docenti di Università italiane ed esperti del settore. Il cibo in Italia, insomma, viene raccontato in mille modi attraverso le opportunità rappresentate dai differenti paesaggi e dalle altrettante suggestioni visive. Una porta d’accesso privilegiata  che avvicina alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Dall’agricoltura, ai prodotti alimentati, alle abitudini enogastronomiche, si giunge insomma all’economia e al turismo. 

Il turismo enogastronomico, che cos’è?

Sia gli stranieri che gli italiani in giro nella Penisola, oggi hanno la consapevolezza che il motore che racconta i luoghi non può prescindere dalle esperienze legate al cibo, al vino e alle abitudini tra i fornelli del territorio nazionale. Il turista di questo tipo arriva molto spesso da altre regioni e si sposta in coppia. Molto più spesso giunge dal sud e l’età è variabile, ma riguarda soprattutto i nati tra il 1965 e il 1980. Tra le attività più richieste ci sono le visite ai mercati, ai ristoranti storici, alle aziende agricole e poi alle cantine. Aumentano, ancora, le richieste di tour a fabbriche di cioccolato e pastifici e si preferiscono itinerari già organizzati, meglio se da agenzie specializzate. 

Gli italiani e il turismo enogastronomico

Di solito prediligono l’Italia stessa, ma se devono spostarsi preferiscono Spagna e Francia, Parigi, Barcellona e Madrid. Da noi tra le regioni più richieste, ci sono Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna e le città di Napoli, Roma Firenze. Gli stranieri, invece, si dirigono soprattutto in Toscana e Piemonte. Se è vero che manca un museo a tema che esalti le nostre meraviglie culinarie, tra le eccellenze si possono nominare 825 prodotti a Indicazione Geografica, 5056 prodotti agroalimentari tradizionali, quasi 335mila imprese di ristorazione, oltre 23mila agriturismi, 114 musei tematici legati al gusto, 173 strade del vino e dei sapori.

 

 

 

Smartphone vietati nel parco: a due passi da Palermo, un progetto unico al mondo

Un progetto pronto a partire: arriva un parco giochi in Sicilia, dove smartphone e internet sono banditi

Multe salate per i trasgressori che non rispetteranno le regole, in quel che si prepara a diventare un modello (vecchio stile) di giardino dedicato al relax e al divertimento in famiglia. A Palermo, anzi appena fuori, nella piccola Balestrate, è pronto a essere realizzato il primo parco giochi vietato agli smartphone e si tratta di un progetto unico nel suo genere in tutto il mondo. Se tablet e telefoni, dunque, dovranno restare spenti, sarà più facile ricostruire un micromondo di rapporti sociali con i figli e gli altri cittadini, alle giostre. Un ritorno al passato che in molti stanno desiderando, ma che si scontra con la mania di ognuno di noi di essere sempre connessi . Bella l’idea, più complesso metterla in pratica insomma, ma l’iniziativa è molto seria e, al momento, sta incontrando il parere positivo di tanti, soprattutto del comitato dei genitori che lo ha fortemente voluto.

Curiosità e dettagli

Il parco verrà realizzato vicino a una scuola elementare della zona, proprio per favorire l’ingresso dei più piccoli, e sarà possibile grazie a una iniziativa di crownfunding in collaborazione con il Comune. Insomma, varcati i cancelli dello spazio verde, tutto sarà possibile, tranne connettere i propri dispositivi al web e chissà che questa non sia la prima di una lunga serie di proposte simili in giro per lo Stivale. Per ora si tratta di una sorta di progetto pilota, con regole piuttosto severe per chi non resisterà all'”ora d’aria” lontano dalla rete. Nel comitato sono presenti dieci genitori che ancora stanno raggiungendo la cifra necessaria a completare i lavori di apertura e, per chi volesse partecipare, la raccolta resterà attiva sulla pagina Facebook “Una giostra per il parco giochi” fino a quando non si arriverà al budget di 80mila euro. I lavori però sono quasi in partenza, perché si potrà iniziare anche grazie al contributo di enti pubblici e privati.

Come funziona

Tra alberi, giostre e prati si potrà trascorrere qualche momento di pace, ma per evitare squilli inopportuni, all’ingresso ci sarà un armadietto dove saranno lasciati tutti i dispositivi elettronici. Non mancherà poi un cronometro per calcolare il tempo trascorso senza usare la tecnologia. I soldi delle eventuali multe, saranno usati per il mantenimento delle strutture del parco. In attesa, dell’arrivo di “un mondo nuovo per i più piccoli”, questo è già un primo passo verso il cambiamento. 

 

 

I migliori hotel del mondo 2019: anche l’Italia sul podio

I migliori hotel d’Italia e del mondo, sono stati appena eletti da TripAdvisor, seguendo i consigli dei viaggiatori

Quali sono i miglior hotel del mondo nel 2019? TripAdvisor non ha dubbi e ha appena annunciato i vincitori di quest’anno ai Travelers’ Choice Hotel Awards, piazzando sul podio anche l’Italia. Lo Stivale, infatti, ha trionfato con le regioni Trentino Alto Adige, Campania, Toscana e Veneto beccando anche un secondo posto. Le eccellenze del settore ricettivo sono state selezionate dal sito di viaggi più grande al mondo, sulla base di milioni di recensioni e opinioni scritte negli ultimi mesi dai viaggiatoti di tutto il globo. In questa diciassettesima edizione, sono state premiate 7.812 strutture in 94 Paesi nelle categorie Migliori Hotel, Migliori Hotel di Lusso, Migliori Tariffe, Migliori Hotel di Piccole Dimensioni, Miglior Servizio, Migliori Pensione e B&B, Migliori Hotel Romantici, Migliori Hotel per Famiglie e Migliori Hotel All-Inclusive.

Numeri e curiosità

Il Belpaese è ormai una conferma sulla qualità delle sue strutture, tanto che quest’anno ne sono state premiate 164, registrando un secondo posto in assoluto per  numero di hotel e B&B che hanno ricevuto un riconoscimento. Il Trentino Alto Adige l’ha fatta da padrone ai Travelers’ Choice Hotel Awards con ben 38 premi ricevuti. La Campania ne ha avuti 29, il Veneto 23 e, poi,  la Toscana ha conquistato il maggior numero di riconoscimenti internazionali con ben 9 premi agguantati nelle Top 25 europee e mondiali.

Miglior Hotel al mondo: medaglia d’argento per l’Italia

Con un bel secondo posto, ha vinto il premio l’Hotel Belvedere di Riccione. A livello mondiale, il massimo riconoscimento è toccato al Tulemar Bungalows & Villas in Costa Rica (1°) e al Viroth’s Hotel a Siem Reap in Cambogia (3°).

Primi posti nelle classifiche Italiane: vola Firenze

Il capoluogo toscano è l’unica città Italiana a vantare due hotel che hanno conquistato la prima posizione a livello nazionale nelle rispettive categorie: Portrait Firenze, primo tra i Migliori Hotel di Lusso e Hotel David, primo per il Miglior Servizio. A livello regionale, invece, tocca alla Campania con La Minerva a Capri primo in Italia tra gli Hotel di Piccole Dimensioni e Hotel Villa Sirena a Ischia primo per Migliori Tariffe e alla Sicilia con Hotel Villa Ducale a Taormina Hotel più Romantico d’Italia e B&B Mondello Design eletto miglior B&B a livello nazionale.

VINCITORI DEI TRAVELERS’ CHOICE HOTEL AWARDS 2019 NELLE CLASSIFICHE MONDIALI

Miglior Hotel: Tulemar Bungalows & Villas, Manuel Antonio, Costa Rica

Miglior Hotel di Lusso: Kayakapi Premium Caves – Cappadocia, Urgup, Turchia

Migliori Tariffe: Hotel Lurdeia, Bermeo, Spagna

Miglior Hotel di Piccole Dimensioni: Anastasis Apartments, Imerovigli, Grecia

Miglior Servizio: Holiday Emerald Hotel, Hanoi, Vietnam

Miglior Pensione e B&B: The 25 Boutique B&B, Torquay, Regno Unito

Miglior Hotel RomanticoLani’s Suites Deluxe, Puerto Del Carmen, Spagna

Miglior Hotel per Famiglie: Maxx Royal Kemer Resort, Kemer, Turchia

Miglior Hotel All-Inclusive: Ikos Oceania, Nea Moudania, Grecia

TOP 10 ITALIA 

  1. Hotel Belvedere, Riccione (RN)
  2. Hotel Spadai, Firenze (FI)
  3. San Luis Retreat Hotel & Lodges, Avelengo (BZ)
  4. Hotel Artemide, Roma
  5. Portrait Firenze, Firenze (FI)
  6. Il San Pietro di Positano, Positano (SA)
  7. Park Hotel Brasilia, Jesolo
    (VE)
  8. Villa Cora, Firenze (FI)
  9. Hotel Lungarno, Firenze (FI)
  10. Bellevue Syrene, Sorrento
    (NA)

MIGLIORI HOTEL DI LUSSO

1.     Portrait Firenze, Firenze (FI)

2.     Villa Cora, Firenze (FI)

3.     Il San Pietro di Positano, Positano (SA)

4.     Grand Hotel Excelsior Vittoria, Sorrento (NA)

5.     Hotel Lungarno, Firenze (FI)

6.     Bellevue Syrene, Sorrento (NA)

7.     Hotel Monika, Sesto (BZ)

8.     Belmond Hotel Caruso, Ravello (SA)

9.     Four Seasons Hotel Firenze, Firenze (FI)

10.  Castello Banfi – Il Borgo, Montalcino (SI)

MIGLIORI TARIFFE

1.    Hotel Villa Sirena, Casamicciola
Terme (NA)

2.    Hotel Stresa, Rimini (RN)

3.    Hotel Aurea Rimini, Miramare (RN)

4.    Hotel Baltic, Rimini (RN)

5.    La Madonnina, Soraga (TN)

6.    Hotel Saint Martin, Aprica (SO)

7.    Hotel Augustus Riccione, Riccione (RN)

8.    Hotel Week-end, Cesenatico (FC)

9.    Sporthotel Rosatti, Dimaro Folgarida (TN)

10.Alexander Hotel Alpine Wellness Dolomites, Molveno (TN)

 MIGLIORI HOTEL DI PICCOLE DIMENSIONI

  1. La Minerva, Capri, (NA)
  2. Gagliardi Boutique Hotel, Noto (SR)
  3. Hotel Sporting Family Hospitality, Livigno (SO)
  4. Wellness Hotel Casa Barca, Malcesine (VR)
  5. Lifestyle Suites Rome, Roma
  6. Hotel Villa Carlotta, Taormina (ME)
  7. Boutique Hotel Diana, Madonna di Campiglio (TN)
  8. Villa Piazzano, Cortona (AR)
  9. Palazzo Marziale, Sorrento (NA)
  10. Hotel Villa Ducale, Taormina (ME)

MIGLIOR SERVIZIO

1.      Hotel David, Firenze (FI)

2.      Hotel Villa Carlotta, Taormina (ME)

3.      Hotel Villa Sirena, Casamicciola (NA)

4.      Hotel Belvedere, Riccione (RN)

5.      Luxury Villa Excelsior Parco, Capri (NA)

6.      Hotel Pasquale, Monterosso al
Mare (SP)

7.      Park Hotel Brasilia, Jesolo (VE)

8.      Aktivhotel Santalucia, Torbole (TN)

9.      Hotel Artemide, Roma

10.   Hotel Margherita, Praiano (SA)

MIGLIORI PENSIONI E B&B

1.     B&B Mondello Design, Mondello (PA)

2.     La Palazzetta del Vescovo, Fratta Todina (PG)

3.     Locanda dell’Artista, San Gimignano
(SI)

4.     B&B Dimora dell’Etna, Milo (CT)

5.     Salerno Centro Bed and Breakfast, Salerno (SA)

6.     QuodLibet, Roma

7.     B&B Tre Civette Sul Comò, Roma

8.     Salerno Antica B&B, Salerno (SA)

9.     Like Home, Azzano San Paolo (BG)

10.  Rome Armony Suites, Roma

MIGLIORI HOTEL ROMANTICI

  1. Hotel Villa Ducale, Taormina (ME)
  2. Al Ponte Antico Hotel, Venezia (VE)
  3. San Luis Retreat Hotel & Lodges, Avelengo (BZ)
  4. Capri Wine Hotel, Capri (NA)
  5. Wellness Hotel Casa Barca, Malcesine (VR)
  6. Il San Pietro di Positano, Positano (SA)
  7. Aia Mattonata Relais, Siena (SI)
  8. Hotel Rocca Della Sena, Tropea (VV)
  9. Corte Di Gabriela, Venezia (VE)
  10. Maison La Minervetta, Sorrento (NA)

MIGLIORI HOTEL PER FAMIGLIE

  1. Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel, Ortisei(BZ)
  2. Club Family Hotel Serenissima, Cesenatico (FC)
  3. Hotel Baltic, Giulianova (TE)
  4. Hotel Amarcord, Pinarella (RA)
  5. Club Family Hotel Executive, Cesenatico (FC)
  6. Hotel Piz Galin, Andalo (TN)
  7. Family Hotel Gran Baita, Pozza di Fassa (TN)
  8. Family & Wellness Hotel Serena, Andalo (TN)
  9. Club Family Hotel Milano Marittima, Milano Marittima (RA)
  10. Hotel Doge, Alba Adriatica (TE)

 

 

 

 

 


 

Buon compleanno Hassler: 125 anni festeggiati a Roma con un mega evento

L’Hassler Roma incanta la città con un evento tra lusso e prelibatezze in occasione di un importante anniversario

Un gioco di luci sotto un cielo stellato, mentre turisti e cittadini con il naso all’insù attendevano in trepidante attesa l’arrivo di vip, politici e star del piccolo e grande schermo. L’Hassler, lo storico albergo che tutto il mondo ci invidia ieri sera ha dato spettacolo, per festeggiare un compleanno unico e un evento speciale. Per il brand di Trinità dei Monti era, infatti, il momento di spegnere le sue prime 125 candeline, per il Presidente e General Manager Roberto E. Wirth, invece, il giorno per ricordare i suoi primi 40 anni di carriera con la “donna della sua vita”, non una signora in carne e ossa ma una struttura che richiede attenzioni e cura come poche. Al crepuscolo, sul prospetto immagini della Roma più bella e delle finestre addobbate a festa sono state abilmente ricreate a creare un effetto scenico e luminoso in grado da completare la perfetta cornice di Piazza di Spagna, gioiello speciale della Città Eterna. 

Per il duplice anniversario, l’icona Hassler ha ospitato moltissime personalità e volti noti, da Bruno Vespa a Gianni Alemanno, giusto per citarne un paio, tra finger food di qualità e menù stellato. Del resto, non è un caso se da qui sono passati nomi indelebili come Audrey Hepburn, Lady Diana, Grace Kelly, ma anche Victoria Beckham, George Clooney, Tom Cruise e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti innamorati dell’incredibile hotel in cima alla scalinata di Trinità dei Monti.

La storia e la serata

Ha aperto le porte nel 1893 grazie ad Alberto Hassler e dagli anni Venti appartiene alla famiglia Wirth. Sin da subito è diventato punto di riferimento del turismo di lusso, che nella Capitale quest’anno ha registrato un incremento del 4,5 per cento per un totale di 15milioni di turisti. Nel giorno dell’anniversario la scelta è stata quella di omaggiare la città di Roma, ma anche le origini svizzere del brand, con una delegazione e una proposta culinaria a tema.

Da poco ristrutturato, mantiene un perfetto filo conduttore tra passato, presente e futuro e con le sue 91 camere e suite con vista, tutte arredate e decorate con stili diversi, l’Hassler Roma incontra praticamente il gusto di tutti. Al sesto piano spicca il ristorante panoramico stellato Imàgo condotto abilmente dal pluripremiato chef Francesco Apreda, che ha anche creato il menù per la serata speciale. Un mix tra i classici della cucina dell’Hassler, rivisitati in chiave moderna, come il cocktail di gamberi in patate novelle e la tartina di polenta, gorgonzola e noci insieme alle creazioni che hanno reso il ristorante stellato Imàgo un punto di riferimento indiscusso, come il risotto cacio pepi e sesami e le capesante impanate e tartufo nero. Senza dimenticare alcune specialità svizzere, dalla tipica raclette alla torta grigionese e i dolci creati dalla pastry chef Simona Piga. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vuoi vivere un’avventura emozionante nel circolo polare artico nel 2019? Ecco le info

Un’avventura nel circolo polare artico? Nel 2019 è possibile e ora è tempo di candidarsi alla Fjällräven Polar

Avventure in un paesaggio tutto bianco e illuminato da infiniti panorami di cielo di un celeste tenute. E poi, più di 300 km nella natura selvaggia e almeno 200 cani da slitta addestrati, pronti a far vivere il sogno a viaggiatori di tutto il globo, in cerca di una suggestione ai confini del mondo. Riparte la Fjällräven Polar nel circolo polare artico e, per l’edizione 2019, le candidature per partecipare, sono aperte fino al prossimo 13 dicembre. 

L’avventura invernale più bella, in compagnia di guide esperte e panorami mozzafiato

Il Fjällräven Polar, è un appuntamento di respiro mondiale che ogni aprile permette ad una trentina di persone, di volare fino alle regioni artiche scandinave per un’alternativa unica e difficile da dimenticare. Attraverso la tundra, ci si sposta in velocità su comode slitte e non serve avere esperienza precedente sul campo, per proporsi fra i partecipanti. Basta, infatti, avere la giusta attrezzatura e il supporto adeguato e chiunque può affrontare una spedizione invernale di tale tipo, anche se in condizioni estreme.  

Non solo per esperti dell’outdoor

Fjällräven Polar si rivolge ai turisti curiosi e desiderosi di scoprire un micromondo unico, assolutamente diverso dal proprio quotidiano. Ognuno guiderà la propria slitta e dovrà occuparsi dei propri cani, durante il viaggio. Dovrà, quindi, farli mangiare e imparare ad allestire il proprio accampamento. Certamente, ogni partecipante non sarà da solo, ma avrà accanto gli esperti del progetto, pronti a risolvere eventuali difficoltà e problemi durante il percorso.

Come iscriversi?

I candidati devono presentare online un video o delle fotografie e attendere il responso. Solo lo scorso anno, in moltissimi hanno provato a vivere l’esperienza, caricando 4.573 richieste. In più, il sito dedicato alle iscrizioni ha ricevuto quasi 3 milioni di visualizzazioni, mentre i candidati hanno raccolto un totale complessivo di circa 987.000 voti. Come sempre, tutti i paesi del mondo sono raccolti in 10 macro regioni, ciascuna delle quali ha a disposizione due posti, uno per chi ottiene il maggior numero di voti online e uno per chi verrà selezionato dalla giuria.Per inviare la propria candidatura, gli aspiranti partecipanti devono registrarsi sul portale dedicato dove sono chiamati a caricare un video o delle foto che spieghino al meglio il perché dovrebbero essere scelti.

La storia

Il fondatore di Fjällräven, Åke Nordin ha inaugurato questo appuntamento annuale negli anni Novanta, dopo l’incontro con Kenth Fjellborg, uno dei più conosciuti sleddog drivers in Svezia. Si erano parlati in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke, infatti, si innamorò della gara e decise di portarla proprio in Svezia. Il 1997 è stato l’anno giusto, durante il quale è partita la prima edizione di Fjällräven Polar e per un decennio è andata avanti con  il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race. Nel 2012, invece, è diventato un un evento per persone comuni. Nel corso degli anni, i partecipanti hanno affrontato dalle bufere di neve ai -30°C di temperatura, fino ai meravigliosi e soleggiati paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. 

 

 

 

 

Ti senti solo? A Tokyo puoi prendere un caffè al bar con un peluche

A Tokyo, un ristorante offre compagnia particolare agli ospiti solitari, fornendo dei peluche ispirati ai Moomin

Mai più un caffè da soli (e non è una minaccia). In Giappone, al Moomin Café i clienti che non entrano in coppia o in gruppo, possono trovare un’immediata (quanto bizzarra) compagnia, suggerita dallo stesso locale. Per regalare un momento di surreale relax, i proprietari hanno pensato di prestare ai clienti solitari degli animali di pezza che, seduti accanto nel tavolo, forniscono a loro modo piacevole presenza. Lo stesso vale anche per un pasto più lungo, come un pranzo o una cena.

A Tokyo con un “moomin gigante”

Il ristorante ha destato la curiosità di tutto il mondo, proprio per la drastica soluzione di ridurre a zero la ristorazione solitaria, offrendo animali imbalsamati giganti. Ma è davvero una tecnica dagli effetti positivi, o potrebbe intimorire ulteriormente coloro che non riescono a trovare una compagnia o, peggio, non la desiderano affatto? Al momento comunque l’alto numero di frequentatori della struttura sembra aver dato ragione allo staff, nonostante gli amici di pezza non siano in grado di parlare o dare consigli su come trovare una vera relazione.

L’idea, la storia

La selezione di giocattoli fa parte del gruppo di personaggi dei famosi libri di Moomin dalla Finlandia e riprende più che altro la forma degli ippopotami ( ma non solo). Con l’arrivo dei social, per molti clienti questa è l’occasione speciale per farsi fotografare e postare la divertente immagine con la speranza che diventi il più virale possibile. Lo stesso cafè comunque sta iniziando a fare il “giro del mondo” e su e giù per l’Asia non mancano i luoghi dove si possono gustare cibi ispirati ai Moomin.

Dopo un’apertura a New York, si vocifera il suo arrivo anche nel Regno Unito confermando una tristissima verità. Al di là del lato ludico e della questione, in una società sempre connessa è diventato difficile costruire rapporti umani, veri o fugaci, e la solitudine è più una costante che una possibilità.

 

 

Leonardo da Vinci: a 500 anni dalla morte, la Francia presenta una novità

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, la Francia celebra il genio italiano con una serie di eventi che saranno in calendario per buona parte del 2019

 

Cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e altrettanti eventi che nel 2019 allieteranno la zona della Valle della Loira, in Francia. Questo è più o meno il numero dei festival, workshop e appuntamenti a tema, per i cinque secoli dalla scomparsa del Genio Creativo al castello di Clos Lucé. La sua esistenza ha influenzato le arti a tal punto, da promuovere in buona parte l’origine del Rinascimento Francese. E per dodici mesi si moltiplicheranno, dunque, gli appuntamenti dedicati al Maestro o connessi comunque alla sua figura ispiratrice.

Dalle mostre all’Histopad

Workshop, installazioni temporanee, festival, corsi a tema: Francia e Italia si troveranno più vicine in occasione della kermesse “Viva Leonardo da Vinci 2019 – 500 anni di Rinascimento del centro Val de Loire“, ma è proprio questa zona della Francia che vivrà una nuova primavera grazie anche a una iniziativa collaterale davvero unica. Se ne parlava da anni e nell’aprile 2019 (un mese prima del quinto centenario dal decesso del creativo più geniale di tutti i tempi) arriverà l’Histopad in ben cinque castelli della Loira, che sono il Domaine Nazionale di Chambord, il Castello Reale di Blois, la Città Reale di Loches, il Castello Reale di Amboise e la Fortezza Reale di Chinon. Di cosa si tratta? Di una proposta unica legata alla realtà aumentata, che un gruppo di giornalisti invitati alla presentazione dell’evento a Milano e Roma, ha già potuto provare. Attraverso il tablet, dunque, è possibile scoprire a 360° alcune stanze, osservando abbigliamento, abitudini e, soprattutto, arredi del periodo. Il risultato è stato possibile grazie a una società specializzata nella valorizzazione del patrimonio attraverso le nuove tecnologie e a esperti del XVI° secolo.

Una mostra “dall’alto”

In occasione del Tour Leonardo Da Vinci, inoltre, è stata mostrata in anteprima alla stampa anche una installazione che unisce presente, passato e futuro. L’esposizione “Renaissances” di Alex Maclean, illustre fotografo del paesaggio riprende immagini dall’alto (relative a luglio 2018) dei castelli della Regione Centro-Valle della Loira. Un modo per mostrare da un altro punto di vista queste meraviglie Unesco, in occasione dei 500 anni del Rinascimento e del rinnovo del pensiero artistico che la data fa scaturire.

Autunno, tempo di foliage: a caccia di foglie colorate (e hotel) con vista lago

Prima dell’inverno e delle feste, è tempo di dimenticare l’estate con un soggiorno vista lago e la cornice del foliage autunnale

Una tela d’autore dove le sfumature sono tenui e accese allo stesso tempo e creano un panorama  d’insieme a tinte forti, che dal verde passa all’arancio, al giallo, al rosso scuro. Il foliage è uno spettacolo d’autunno che mette in scena la natura prima del lungo sonno invernale e mentre gli alberi stringono ancora le loro foglie, prima di lasciarle andare senza rimpianti in un tappeto chilometrico accarezzato dal vento, è tempo di organizzare un tour a caccia dello scatto più suggestivo. Se poi il contesto non è il classico parco, ma comprende un paesaggio con vista lago, la malinconia di fine estate può essere cancellata in un solo istante.

Un viaggio per ammirare scenari meravigliosi

Tra settembre e ottobre (in qualche caso, anche parte di novembre) boschi e foreste lasciano via via le gradazioni cromatiche di verde, per dare vita ad una atmosfera di cromatismi ed emozioni, con effetti scenografici che, in questo caso, si specchiano direttamente nell’acqua. Lo chiamano “turismo foliage” e, in effetti, ha un fascino irrinunciabile che anno dopo anno conquista sempre più viaggiatori alla ricerca di zone suggestive ma poco affollate. La bella notizia è che scenari del genere non mancano nemmeno in Italia ed ecco dove andare nei prossimi weekend, sfruttando il clima ancora piacevole, l’aria pura e i silenzi carichi di poesia. Hotels.com, ha selezionato le destinazioni migliori e altrettanti alberghi nel Belpaese, con vista lago e foglie multicolor.

Dormire vista lago

Lago di Como/ Lago di Garda

  • Grand Hotel Imperiale & Resort, Moltrasio: a pochi chilometri da Como, unisce il liberty alla bellezza senza tempo del paesaggio comasco, con area wellnes e le spa scolpite nella pietra di Moltrasio.
  • Hotel Continental Thermae & Spa, Sirmione: affacciato sul Lago di Garda, ha mantenuto alcune caratteristiche tradizionali quali pavimenti in marmo policromo, lampadari di Murano degli anni ‘50 e una suntuosa scalinata.

Lago Maggiore/Lago D’Orta

  • Hotel La Palma, Stresa: le camera hanno tutte diverse tipologie e l’atmosfera del lago si respira ovunque. Molte le sue attrazioni tra le quali: l’Area Fitness, Lo Sky Pool e la Panoramic Spa.
  • Hotel San Rocco, Orta San Giulio: sul Lago D’Orta, è delimitato dalle mura di un antico monastero e unisce caratteristiche architettoniche austere e funzionalità hi-tech. Accanto c’è la prestigiosa Villa Gippini, per un soggiorno all’insegna del dell’eleganza.

Lago Trasimeno

  • Hotel Giò Wine and Jazz Area, Perugia: la vacanza qui è rilassante al cento per cento tra jazz, vino e cioccolato, con questo quattro stelle suddivise proprio a tema jazz e vino e con una Wine Area e Jazz Area apposite.

Lago di Piana degli Albanesi

  • Agriturismo Al Poggetto, Santa Cristina di Gela: per trascorrere giornate a diretto contatto con la natura è una location perfetta e sono molte le attrazioni (turistiche e naturali) dei dintorni. Si trova in provincia di Palermo ed è ideale anche per gli amanti del trekking.

Tra laghi e splendide alternative per il soggiorno

Toscana – Lago di Chiusi: in Val di Chiana, in provincia di Siena e al confine con l’Umbria, fa parte di un’area naturale protetta. Molto frequentato dagli amanti di birdwatching, trekking e fotoamatori, il lago ospita un’oasi WWF e si può pernottare al B&B Al Giardino degli Etruschi. Al suo interno, le camere sono arredate con mobilio antico e oggetti di antiquariato.

Abruzzo – Lago di Sinizzo: uno specchio d’acqua limitrofo al borgo di San Demetrio ne’ Vestini, in provincia de L’Aquila, ed è alimentato da due sorgenti di acqua potabile, l’Acquatina e la Sinizzo. Qui il paesaggio è molto suggestivo tra salici piangenti e la vicinanza con l Grotte di Stiffe, aperte tutto l’anno, che offrono scenari tra stalattiti, stalagmiti e cascatelle. In zona, si può dormire al B&B Casa Rosati, in un palazzo cinquecentesco arricchito da intervento di restauro ed edilizio settecentesco gode di posizione dominante adagiato sulla collina di Ripa di Fagnano.

Lazio – Lago Albano: quest’ultimo è detto anche “lago di Castel Gandolfo” ed è il lago vulcanico più profondo d’Italia, situato in provincia di Roma nell’area dei Castelli Romani, proprio sui Colli Albani. In autunno il panorama è multicolore e un ottimo indirizzo dove dormire è quello dell’Hotel Villa degli Angeli, in un ambiente raffinato pieno di natura in trionfo.

Sudafrica: una vacanza a Pretoria tra attrazioni e gastronomia

In Sudafrica, una città da tenere d’occhio è Pretoria. In continuo movimento, è un mix perfetto di arte, cultura, bellezze, gastronomia e divertimento

Pretoria è una delle destinazioni più in crescita del Sudafrica, ricca di attrazioni per il tempo libero e piena di proposte per i prossimi mesi. Sono diverse, infatti, le nuove aperture in grado di attirare un numero sempre crescente di turismo in quella che rappresenta la capitale amministrativa del Paese.

Una città moderna e dinamica

Un viaggio da queste parti garantisce un mix di esperienze particolari, legate alla cultura ma anche alla gastronomia e i dati del Brookings Metropolitan Policy Program parlano chiaro: si tratta dell’area economica della zona più votata al cambiamento. L’aria di novità si nota ovunque, a cominciare dalle nuove aperture, fino agli appuntamenti di tipo culturale e nel settore della ristorazione.

Cosa fare nel tempo libero a Pretoria

Una delle attrazioni più rinomate da queste parti è il Sun International Square, il secondo casinò più grande del Sudafrica che è diventato il centro nevralgico di interessanti eventi locali e internazionali. In più, rappresenta anche il maggior centro di sviluppo nel settore dell’ospitalità, del gioco d’azzardo e del divertimento. All’interno ci sono 18 bar e ristoranti di punta, un anfiteatro e il Maslow Hotel, rappresentando in fondo il cuore del divertimento di Pretoria.  La nuova scena del divertimenti passa oggi da The Times Square, ma non è da sottovalutare nemmeno la scena culturale. La stessa che parte, ad esempio, dal Pretoria Art Museum che ha scelto di celebrare il centenario di Nelson Mandela con delle opere della Resistance of Art dal 1960 al 1980. Altra location da segnare in agenda è certamente quella del South African State Theatre dove sono in calendario spettacoli di ogni genere: dai festival, alle commedie ai concerti fino alla musica jazz.

La cucina

A Pretoria è praticamente d’obbligo anche un giro per ristoranti. Il tour culinario può cominciare dall’Heritage Lifestyle Restaurant, di nuova apertura, che garantisce in menu ottimi piatti della cucina tradizionale africana rivisitati in chiave contemporanea. L’ambiente è raffinato e in sottofondo c’è della delicata musica jazz. C’è poi il Cockpit Brewhouse, un birrificio-ristorante a tema aviazione, leggermente fuori città, a Cullinan. All’interno viene servita la migliore birra artigianale e nel weekend non manca la musica live. E poi c’è la LeSi Restaurant at Casa Toscana, all’interno del quale, nel corso della serata, si assiste a una performance teatrale messa in scena dal personale. Le portate da gustare qui in tutto sono sei.

Dove dormire

Diverse sono  Pretoria le nuovissime aperture, infine, riguardo agli hotel. Si comincia dal The Maslow Time Square, una struttura all’avanguardia con diverse opzioni di pernottamento. Le camere sono a tre e cinque stelle dentro il medesimo edificio. C’è poi lo 012 Central, complesso multifunzione con spazi per eventi. Al suo interno si organizza il Market@Sheds, un mercato mensile carico di colori e prodotti unici tra birra artigianale e street food. Si svolge l’ultimo sabato del mese ed è aperto dalle 11 alle 18 al costo di 50 rand, circa 3 euro.