Tunisia: Testour, un itinerario tra eleganza e stile arabo-andaluso

Testour, un gioiello insospettabile della Tunisia da scoprire entro il 2020

La Tunisia è una terra dai paesaggi variegati e dalla bellezza quasi insospettabile. Al deserto si contrappongono borghi d’arte dal fascino da scoprire e dalla storia secolare. Uno dei luoghi non molto turistici ma degni di nota è, in questo senso, proprio Testour, una cittadina dall’anima arabo-andalusa a un’ora di strada da Tunisi.

La storia

Testour fu costruita sul sito di Tachulla, antica città dell’Impero romano poi scomparsa nel Medioevo. Fu, dunque, riedificata nel XVII secolo con con pianta a scacchiera, da una popolazione di musulmani ed ebrei in fuga dalla Spagna dopo la riconquista cristiana. I meravigliosi segni della loro cultura si notano anche adesso, ma il passato locale continuò con i primi Andalusi che si stabilirono nel quartiere situato tra la grande strada intermedia ed il fiume Medjerda dove poi è sorta la Grande Moschea. 

I monumenti

Chi osserva da lontano il minareto della moschea di Testour, avrà l’impressione di notare una chiesa con la sua bandierina infilata in un copricapo conico color ardesia. Due stelle di Davide incise sul fianco della sua torre ottagonale raccontano di una felice convivenza tra islam ed ebraismo, mentre i capitelli corinzi supportano il tetto di tegole andaluse che ospitano la sala di preghiera riflettendo architetture frequenti anche in Castiglia, Aragona e Toledo. Interessante è poi il quadrante d’orologio, rimesso in funzione nel 2014. Si tratta, infatti, dell’unico orologio le cui lancette girano in senso inverso. Intorno, l’abbraccio di ulivi e montagne a perdita d’occhio e la possibilità di organizzare passeggiate all’aria aperta. 

Curiosità

Questa regione è famosa per la lavorazione di prodotti lattiero-caseari, con formaggi particolarmente apprezzati. Testour, inoltre, è strettamente legata al Malouf, genere musicale ereditato dai deportati moreschi che conserva sonorità andaluse. Per maggiori informazioni sulle località visitate il sito www.tunisiaturismo.it.

Photo Credit: Wikipedia su Wikimedia Commons

Un pub a tema Harry Potter arriva in Sicilia

Un pub che ricorda Harry Potter e la Casa del Grifondoro ha da poco aperto in provincia di Catania, in Sicilia

Una location a tema per i fan siciliani, che racconta attraverso immagini e spuntini sfiziosi la storia del maghetto più amato di sempre, ha da poche settimane aperto a Biancavilla, in provincia di Catania (in via Vittorio Emanuele, 301). La saga fantasy di Harry Potter, del resto, non accenna a chiudere il sipario con un successo senza precedenti. Ecco perché se in Suffolk, tramite Airbnb si può addirittura affittare la vera casa dove sono morti i suoi genitori per mano di Voldemort, nella Trinacria ora c’è la Gryffindor Public House con tutti i dettagli di un vero locale all’inglese.

Un pub letterario tra caffè e tisane

All’interno di un vero pub letterario ogni spazio è decorato con frasi, stampe e citazioni della serie. In tutto e per tutto, chi ne varcherà la soglia si ritroverà nel castello di Hogwarts, scuola di magia del libro e del film. La sala è arricchita da poltrone e somiglia alla sala Comune della casa dei Grifondoro, di cui fa parte lo stesso Harry. Il pavimento è coperto con un tappeto rosso e le pareti divise tra drappi e arazzi che richiamano lo stesso Grifondoro e poi al centro l’immancabile camino e delle armature che completano lo scenario.

Cosa ordinare, cosa fare nel pub di Harry Potter

All’interno del pub di Harry Potter ci si può rilassare con un bel libro mentre si sorseggia un caffè, un tè o delle tisane e la sera ci si può sbizzarrire con cocktail e birre alla spine con il nome delle delle pozioni dei maghi di Hogwarts e serviti in ampolle e boccali identici a quelli della pellicola.

A Roma come al Polo: l’aperitivo si organizza nell’igloo

A Roma si beve nell’igloo

Aperitivi e cocktail, a Roma, ora si organizzano nell’Igloo garden, un luogo di ritrovo arricchito da “casette ghiacciate” che renderanno persino più piacevole superare il traffico delle gelide serate piovose della Capitale per un attimo di relax. La nuova apertura riguarda l’area di Ponte Milvio e la novità è ospitata nel giardino di Qvinto Lounge Restaurant Café , dove si possono trascorrere ore spensierate con gli amici in igloo per bere qualcosa o per dedicarsi a una food experience particolare. 

Una moda che spopola

Quella degli ambienti “gelati” dove organizzare per il tempo libero è un trend che va molto negli ultimi anni e adesso ancora di più. Arriva dagli Stati Uniti e dal mondo anglosassone e anche da noi è stato apprezzato con entusiasmo. L’Igloo Garden, dunque, è una vera chicca di Tor di Quinto e del parco locale dove si trova la stessa area verde di Qvinto. I suoi 8 igloo di design possono ospitare fino a sei persone per uno e restano aperti tutto il giorno, dalle 9.30 del mattino alle 2 di notte. All’interno di queste “casette” trasparenti riscaldate, con tanto di arredi e decori a tema si può sorseggiare del vero tè inglese o scegliere uno stuzzichino gourmet con annesso drink.