Sudafrica: una vacanza a Pretoria tra attrazioni e gastronomia

In Sudafrica, una città da tenere d’occhio è Pretoria. In continuo movimento, è un mix perfetto di arte, cultura, bellezze, gastronomia e divertimento

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Pretoria è una delle destinazioni più in crescita del Sudafrica, ricca di attrazioni per il tempo libero e piena di proposte per i prossimi mesi. Sono diverse, infatti, le nuove aperture in grado di attirare un numero sempre crescente di turismo in quella che rappresenta la capitale amministrativa del Paese.

Una città moderna e dinamica

Un viaggio da queste parti garantisce un mix di esperienze particolari, legate alla cultura ma anche alla gastronomia e i dati del Brookings Metropolitan Policy Program parlano chiaro: si tratta dell’area economica della zona più votata al cambiamento. L’aria di novità si nota ovunque, a cominciare dalle nuove aperture, fino agli appuntamenti di tipo culturale e nel settore della ristorazione.

Cosa fare nel tempo libero a Pretoria

Una delle attrazioni più rinomate da queste parti è il Sun International Square, il secondo casinò più grande del Sudafrica che è diventato il centro nevralgico di interessanti eventi locali e internazionali. In più, rappresenta anche il maggior centro di sviluppo nel settore dell’ospitalità, del gioco d’azzardo e del divertimento. All’interno ci sono 18 bar e ristoranti di punta, un anfiteatro e il Maslow Hotel, rappresentando in fondo il cuore del divertimento di Pretoria.  La nuova scena del divertimenti passa oggi da The Times Square, ma non è da sottovalutare nemmeno la scena culturale. La stessa che parte, ad esempio, dal Pretoria Art Museum che ha scelto di celebrare il centenario di Nelson Mandela con delle opere della Resistance of Art dal 1960 al 1980. Altra location da segnare in agenda è certamente quella del South African State Theatre dove sono in calendario spettacoli di ogni genere: dai festival, alle commedie ai concerti fino alla musica jazz.

La cucina

A Pretoria è praticamente d’obbligo anche un giro per ristoranti. Il tour culinario può cominciare dall’Heritage Lifestyle Restaurant, di nuova apertura, che garantisce in menu ottimi piatti della cucina tradizionale africana rivisitati in chiave contemporanea. L’ambiente è raffinato e in sottofondo c’è della delicata musica jazz. C’è poi il Cockpit Brewhouse, un birrificio-ristorante a tema aviazione, leggermente fuori città, a Cullinan. All’interno viene servita la migliore birra artigianale e nel weekend non manca la musica live. E poi c’è la LeSi Restaurant at Casa Toscana, all’interno del quale, nel corso della serata, si assiste a una performance teatrale messa in scena dal personale. Le portate da gustare qui in tutto sono sei.

Dove dormire

Diverse sono  Pretoria le nuovissime aperture, infine, riguardo agli hotel. Si comincia dal The Maslow Time Square, una struttura all’avanguardia con diverse opzioni di pernottamento. Le camere sono a tre e cinque stelle dentro il medesimo edificio. C’è poi lo 012 Central, complesso multifunzione con spazi per eventi. Al suo interno si organizza il Market@Sheds, un mercato mensile carico di colori e prodotti unici tra birra artigianale e street food. Si svolge l’ultimo sabato del mese ed è aperto dalle 11 alle 18 al costo di 50 rand, circa 3 euro.

Estate in Carinzia: love mission

Programmiamo il nostro viaggio con i figli in Carinzia, nel sud dell’Austria.

 

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Sono in missione per conto di un demone: le vacanze estive. La soluzione è una fuga in un Eden dove le sadiche pretese dell’Imperatore Agosto non possano soffocarmi.

Userò l’Amore per vincere anche questa sfida. Sarà una Love Mission.

Per questo voglio andare, tornare in Austria, in particolare in Carinzia, terra di pace e rigenerazione, dove non sono mai stato. E ci voglio portare la famiglia.

Mi affido dunque alle mille proposte di Kaernten.at (Carinzia.at), il portale turistico ufficiale, una garanzia.

Vacanze spensierate con i figli sulle tracce del proprio “sapore dell’infanzia”

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Nascondersi in un grande mucchio di fieno o camminare su dolci cime arrotondate. Guardare il sole che tramonta o gustare un semplice pic-nic in riva al lago. Ammirare stambecchi e marmotte in libertà nel loro habitat naturale o semplicemente chiudere gli occhi e tuffarsi dal pontile nelle calde acque di un lago.

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Tutte queste immagini riportano un antico sorriso sul volto e forse risvegliano i ricordi d’infanzia: vivere belle cose insieme ai genitori, sentire la natura sulla pelle, vedere il mondo all’incontrario e vivere un senso di libertà che non ha mai fine.  Proprio questo è il feeling tipico di una vacanza familiare in Carinzia, nel soleggiato sud dell’Austria, in mezzo a un paesaggio naturale incontaminato con laghi balneabili d’acqua pura e potabile e uno scenario alpino che spazia dalle dolci cupole dei Nockberge ai maestosi 3000 degli Alti Tauri. Per le vacanze si alloggia con tutta la famiglia presso albergatori accoglienti, che si sono specializzati nel soddisfare le esigenze di ospiti grandi e piccini. Dalle piccole pensioni alle vacanze in agriturismo e ai “Familienhotel” certificati.

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Si possono provare cose nuove, guardare la mungitura delle mucche o la preparazione del burro in una fattoria, mettere alla prova l’equilibrio con lo stand-up-paddling, tuffarsi in acqua da un albero o cercare i pesci in un ruscello trasparente. A proposito di pesci: avete mai provato a pescarne uno? La Carinzia offre tantissime occasioni per farlo, per esempio con la pesca alpina nel fiume Möll. Gli incontri con gli animali nel land più meridionale d’Austria possono essere estremamente vari e appassionanti. Qui vi aspettano scimmie, aquile, camosci, stambecchi, marmotte e farfalle.

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Sulle tracce del “sapore dell’infanzia”

Aprire il forno a legna e insieme sfornare il pane appena cotto. Raccogliere dolci frutti di bosco. Costruire barchette di carta e farle navigare sul ruscello verso un lungo viaggio. Cose che ci fanno viaggiare indietro nel Tempo. Quando anche noi eravamo bambini. Proprio qui nell’Austria del sud si veniva in vacanza tanti anni fa e oggi si ritorna con piacere insieme ai propri figli, per far rivivere e condividere i ricordi più belli di allora e per costruirne di nuovi. Sul soleggiato versante sud delle Alpi austriache, di nuove idee e occasioni se ne trovano in abbondanza.

Come vengono prodotti il burro e il formaggio? Perché la crosta del formaggio a volte è croccante e a volte è morbida? Quante ci vuole per ottenere del gustoso succo di mele? Con quali erbe si prepara una squisita crema spalmabile alla ricotta? Da dove viene il miele? Domande su domande a cui le vacanze in Carinzia danno risposte complete. Per esempio a Irschen, il paese delle erbe, alla festa del miele a Hermagor, con la preparazione del pane nella valle Lesachtal, alla raccolta delle mele nella valle Lavanttal o presso il caseificio “Schaukäserei” a malga Tressdorfer Alm presso Hermagor. Seguire con tutti i sensi il “sapore dell’infanzia”.

Le numerosissime attrazioni in tutto il land costituiscono un’inesauribile fonte di ricchezza per le vacanze familiari in Carinzia. Più di 100 di queste attrazioni si possono visitare gratuitamente con la tessera Kärnten Card, compresi musei, strade panoramiche, funivie, battelli turistici, parchi acquatici, giardini zoologici e parchi faunistici.

E per finire: chi desidera arricchire le proprie vacanze in Carinzia con una prova di coraggio, può farsi calare con la corda dalla Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo (75 metri). Altrimenti, dopo aver ammirato il panorama incantevole su tutta la Carinzia, si può scendere con l’ascensore oppure con un divertentissimo scivolo coperto.

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Sotto un cielo di stelle… in bivacco oppure in hotel?

In hotel a 5 stelle, in agriturismo o in campeggio, la scelta dell’alloggio soddisfa ogni desiderio. Tra le strutture ricettive più insolite c’è la “Baumhaus” (casa dell’albero) ad Althofen, i bivacchi sul lago Millstätter See, la Sunset-Suite sul lago Wörthersee, le case di terra sul lago Weissensee e le botti “Schlaffässer” a Hermagor.

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Potrei andare avanti per pagine a saccheggiare il meraviglioso ventaglio che mi apre la Carinzia per sedurmi. Ma io sono già conquistato. Da tempo.

Ora è solo il momento di programmare. Per poi aggiornarvi col nostro itinerario ed il resoconto del viaggio da tutti i miei canali social.

Vere storie vere: una mostra fotografica per raccontare le emozioni profonde della vita

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Una galleria di immagini che parla direttamente al cuore, realizzata grazie alla sensibilità artistica (ed emozionale) di otto tra i più grandi fotografi italiani. Tutti gli autori lavorano per il giornale web di viaggi TravelGlobe e con Vere Storie Vere, raccontano la vita in tutte le sue fasi e le sue forme: intense, dolorose ma, soprattutto, reali.  Dal 4 al 10 giugno, alla Casa delle Arti-Spazio Alda Merini, torna una nuova installazione inserita all’interno della Milano Photo Week e non è la prima per la redazione, che lo scorso anno ha presentato 4° Onora la Madre (Terra) che celebrava il Pianeta Blu negli Spazi di Seicentro e MAIO (Museo dell’arte in ostaggio) a Cassina de’ Pecchi.

Il fil rouge sono racconti coinvolgenti e sconvolgenti

Dal matrimonio combinato in Mozambico alla scottante vicenda delle vedove bianche in India, dalla scelta di un giovane italiano di dedicarsi alla pastorizia alla tragedia della perdita della memoria, a causa della demenza. VERE STORIE VERE rivela attimi di vita immortalati per sempre e catturati nel corso di reportage in giro per il mondo. I protagonisti degli scatti sono: Bruno Zanzottera, Vittorio Giannella, Graziano Perotti, Giovanni Tagini, Emanuela Ricci, Fabiola Giuliani, Guglielmo Nicolazzo e Monica Mietitore.

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La formula ricorda quella Word Press Photo: 6 foto per ogni autore, corredate da una breve descrizione del lavoro e una biografia del fotografo. A parlare saranno poi le immagini, in questo caso quella di 8 autori con un totale di 48 lavori con una serie di temi scottanti trattati: dall’ecologia, alla vecchiaia, fino alla solidarietà.

L’inaugurazione della mostra è prevista per il prossimo 4 giugno dalle ore 20 alle 22, mentre il 7 giugno, alle ore 20, gli autori prenderanno parte a una serata di approfondimento, durante la quale racconteranno le loro opere nei dettagli.

 

Italia Travel Awards alla terza edizione: ecco tutte le novità

L’Oscar italiano del Turismo continua a crescere, quest’anno giunge alla sua terza edizione. Per l’occasione si è tenuta in Campidoglio, presso la Sala del Carroccio, una conferenza stampa in presenza dell’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni, della dott.ssa Maddalena Scalzini della Direzione Generale del MIBACT e della Presidente XII Commissione Capitolina, Carola Penna.

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Italia Travel Awards 2018 ha in serbo diverse novità e qualche cruciale cambiamento. Ci spiegano tutto le ideatrici del progetto, Roberta D’Amato e Danielle Di Gianvito, che accompagneranno la tanto attesa notte degli Oscar del Turismo per l’assegnazione degli ambiti premi che si terrà giovedì 24 maggio a Roma.

 

Il cambio di scena più importante è sicuramente quello della location. Sarà infatti il suggestivo  The Church Palace quest’anno ad ospitare la serata finale per l’assegnazione delle preziose statuette e ad accogliere in una cornice prestigiosa le centinaia di ospiti che sempre più numerosi partecipano a questo evento unico ed esclusivo, di rilevanza nazionale.

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Struttura storica del 1948, l’Hotel 4* Superior, nasce come convento e si trasforma in casa per pellegrini, prima di diventare l’albergo lussuoso immerso nel verde che oggi conosciamo.

La serata finale del 24 maggio,  quest’anno sarà più dinamica e agevolerà i momenti di incontro e di networking per gli addetti al settore, senza rinunciare però ai momenti di intrattenimento e di grande spettacolo.

Italia Travel Awards, nato con l’intento di premiare professionalità, competenza e qualità nel settore dei viaggi e del turismo, dopo solo due edizioni è cresciuto sensibilmente ed inizia a vantare numeri importanti grazie soprattutto al costante impegno di tutti coloro che lavorano al progetto: i votanti (Agenti di viaggio, Operatori del settore e Vìaggiatori) ad oggi sono infatti arrivati a 21.477 rispetto ai 6.500 della prima edizione del 2016.

Si è conclusa da poco  la seconda ed ultima fase delle votazioni online che decreterà i vincitori dei premi che saranno svelati solo in occasione della cerimonia finale.

Gli Agenti di Viaggio e Viaggiatori che hanno votato partecipano automaticamente al concorso “RISPONDI&VINCI”: in palio ci sono vacanze esclusive offerte da TUI, che  quest’anno, in qualità di sponsor, mette in palio 8 buoni viaggio (4 buoni per gli agenti di viaggio – 4 buoni per i viaggiatori) per 2 persone ciascuno allo Shoni Bay di Marsa Alam inclusi il volo charter, il trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto, i visti e le assicurazione base.

Fra i tanti cambiamenti una certezza: a presentarla ci sarà ancora la bellezza delicata di Roberta Lanfranchi.

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Fra le altre novità, di questa edizione, c’è infine l’importante introduzione del premio “alla migliore esperienza senza barriere”. Iniziativa patrocinata da Parkin Zone onlus, creata e presieduta dal dott. Nicola Modugno, che ha lo scopo di utilizzare le arti e le attività sportive per sviluppare strategie assistenziali e riabilitative per la malattia di Parkinson.

La partecipazione all’assegnazione del premio, è rivolta a tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni, i comuni, le regioni ed agli operatori turistici che hanno realizzato iniziative importanti per l’accessibilità ai servizi turistici, permettendo una vacanza senza ostacoli e difficoltà. Assicurare l’accessibilità della ricettività, del trasporto e della mobilità, della ristorazione e di qualsiasi altro servizio vuol dire offrire alle persone che hanno bisogni speciali e alle loro famiglie un ampio grado di autonomia in occasione delle proprie vacanze.

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Le categorie in concorso

Sono  37 i premi della terza edizione. Agenti di viaggio, Operatori del settore e Viaggiatori avranno ognuno le proprie categorie fra cui votare.

Gli Agenti di viaggio verranno invitati ad esprimere le loro preferenze su diverse componenti delle seguenti categorie: Trasporti, Tour Operator, Vettori, Ospitalità, Destinazioni estere, Software turismo, Network, Crociere e Traghetti, Social Media, GDS, Assicurazioni, Associazioni, Progetti di formazione ADV e OTA.

I Viaggiatori premieranno invece: Tour Operator, Compagnia area, Compagnia di crociera, Compagnia di Traghetti, Sito di prenotazione online, Destinazione, Compagnia Ferroviaria, Compagnia di Autonoleggio, Resort, Aeroporto italiano e Regione italiana.

Gli Operatori del settore esprimeranno la loro preferenza su Agente di Viaggio Preferito e Agenzia di Viaggio Preferita.

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Perché amo perdermi a Venezia

Come lasciarsi guidare dalla Bellezza.

Palazzetto Pisani

Facile.

Perdersi a Venezia è facilissimo. Ed è fra le cose che adoro di più de La Serenissima. Sarà perché mi rende altrettanto serenissimo. Come perdersi fra le braccia di una bellissima donna. Un sentimento metafisico. Onirico. Romantico. Estetico.

“Tanto stavolta non ci casco” penso, sapendo di mentire.

Appena scendo dal treno a Santa Lucia e mi avvio rapidamente come un giovane innamorato verso il Canal Grande per aprire il sipario su quello spettacolo e venire investito dall’odore unico di Venezia, capisco che mi perderò. Ancora un volta. L’ennesima.

Ponte degli Scalzi

Occorre essere soli.

Non importa se ho un appuntamento. Se è tardi. Non importa se col vaporetto ci metterei 10 minuti ad arrivare. Chi vi conosce tanto vi aspetta. Al caldo.

I miei piedi prendono automaticamente la direzione di Ponte degli Scalzi, in un cocktail di nostalgia delle cartine che non riuscivi mai a tenere aperte e l’immensa attuale stima per i nostri preziosi amici smartphone geolocalizzanti. Ma è il mio pseudo senso dell’orientamento gestito dalla memoria involontaria a farmi da guida e, sulla base delle mie mille visite, dei miei mille colpi di fulmine, fingo di sapere benissimo dove sto andando*.

(*Tanto che la gente mi ferma per la strada e mi chiede indicazioni, ma questo è un altro discorso, una cosa che mi succede sempre, ovunque nel mondo: io ho la #FacciadaIndicazioni).

Osteria Enoteca Ai Artisti

Poi comincio a fermarmi ad ogni angolo, ogni scorcio, ogni ponticello. Quindi m’infilo da qualche parte, attratto dalle luci di una vetrina, quasi sempre di un bacaro. Luoghi che adoro perché hanno la caratteristica tipica del veneziano. Eleganti e minuscoli, riparati, per non dire nascosti. Tuttavia allegrissimi. Illuminati da quattro candele e quattrocento bottiglie di vino.

Infine comincio a girovagare, sedotto dalla Bellezza e dai sussurri di Venezia. In un attimo mi ritrovo sospeso a guardare un quadro dal vivo. Ad ascoltare quell’immortalità del momento. E i brividi mi attraversano in una catarsi di purificazione.

Istintivamente si è poi portati a seguire il serpente di persone che vanno decise per un certo percorso. Tra loro vi sono quelli che sanno veramente dove stanno andando. Gli ultimi sacri residenti, i resilienti si dovrebbe dire oggi. Gli altri seguono la corrente, come se fossero posseduti. Fino a quando un cartello giallo scuro gli conferma che stanno facendo la scelta giusta. O esattamente sbagliata.

Campiello dei Squelini

“Venezia ha una sua logica”.

L’ho sentito dire da un ragazzo, che camminava con una ragazza (e probabilmente corteggiava…sul velluto). Ed è verissimo. Gli spazi si alternano come in una ritmica poetica. La calle, il ponte, il sottoportego, il campo, il rio, il campiello, la corte, il ramo. Ed ogni volta dopo lo stretto, la vista si allarga, poi curva, si restringe, si riapre. Si specchia.

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Nel frattempo, un albero, un affaccio, una cupola, un palazzo meraviglioso, un campanile, una torre, un piccolo giardino. Il tappeto verde della Laguna serve solo ad apparecchiare lo spettacolo. La scenografia perfetta. Senza mai disordine o confusione, ma rispettando rigorosamente un senso d’armonia estetica altissimo. L’assenza totale del nemico di ogni città (i mezzi a motore con le ruote) fa il resto.

Calle de Mezzo

Perdersi è quindi necessario per “scoprire”. Per ri-trovarsi dinanzi a quello che non ti aspettavi ma che andavi cercando. Nel profondo della tua anima.

Scegliere di fare certe esperienze, poi, in un lunedì sera di metà novembre, o all’alba del giorno non ha eguali. Gli unici rumori che sentirete, saranno quelli dei vostri passi. Perfino a piazza San Marco…

Rione Ponte e i suoi abitanti: grande successo per la mostra che racconta l’anima di un quartiere

Non poteva che conquistare il quartiere ed incuriosire i visitatori, una mostra in grado di far rivivere il passato attraverso l’arte e il ricordo. Rione Ponte e i suoi abitanti, è stata prorogata fino al prossimo 22 giugno e, probabilmente, è una sorta di progetto pilota che sarà riproposto negli anni con nuova formula ma medesima essenza.

Un piccolo grande evento

Si tratta di una installazione momentanea ad entrata libera, tranne il Museo D’Arte Sacra di San Giovanni dei Fiorentini, dove è richiesta un’offerta minima di tre euro a persona per osservare sia le opere d’arte presenti (attribuite ad artisti come Michelangelo e Zuccari) che i capolavori degli artigiani che hanno fatto la storia del Rione.

Il nome

Deriva da Ponte Sant’Angelo ed è il luogo dove arrivavano i pellegrini pronti a fermarsi al Vaticano. L’economia della zona, di conseguenza, era molto florida e legata particolarmente alla produzione nelle botteghe artistiche presenti, in minore misura, anche oggi. Nel frattempo, furono costruiti grandi palazzi di famiglie aristocratiche e mercantili e la tradizione è proseguita anche durante le due guerre che hanno impoverito e messo a dura prova la resistenza dei residenti.

Con la mostra si scopre il meglio del Rione. Il Museo di Arte Sacra di San Giovanni dei Fiorentini, P.zza dell’Oro 1, presenta la collezione “permanente” (di Giovan Lorenzo Bernini, Michelangelo, Zuccari, Piero da Vinci, ErcoleFerrata, Raffaellino, Giovanni Maria Bottala, Pompeo Batoni edai preziosi reliquiari a braccio e ostensori…) e sono esposte tutte le opere dell’evento, da quelle della Bottega Mortet a quelle di Cristiana Perali, fino al Maestro Ferdinando Codognotto e all’antiquario Comm.re Mario Prili. Ancora, l’Accademia di Costume e di Moda espone sia costumi in stile anni 50 che opere contemporanee e il negozio antiquario di Alessandro Melmeluzzi permette di vedere alcune divise ed oggetti della seconda guerra mondiale. Ancora, Alberto Quadri – Antiquariato. Quadri e Lanzi presenta un’opera lignea da lui realizzata: il modello in scala della Facciata della Chiesa di San Salvatore in Lauro.

Le altre location che hanno fatto parte del progetto nei primi giorni anche l’Oratorio dei Fiorentini (Via Acciaioli 4) dedicato a San Filippo Neri (Parroco e fondatore della Congregazione dell’Oratorio) con le immagini inedite provenienti dall’Archivio storico dei F.lli Alinari e da collezioni private che ripercorrono la storia umana ed artigianale e di questo Rione, l’Oratorio e la Galleria Sinopia di Raffaella Lupi (Via dei Banchi Nuovi 21b).

Gli orari di apertura del museo sono il martedì, mercoledì, giovedi e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il sabato dalle ore 10 alle 13 con chiusura domenica e lunedì.

 

L’Arte per riscoprire una Terra: Irpinia Madre Contemporanea

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Torna l’autunno. E per fortuna tornano anche il calore e i colori del Festival Culturale Irpinia Madre Contemporanea.

Un festival, alla seconda edizione, di valorizzazione artistica, storica e turistica di uno dei territori più suggestivi della Campania.

Contribuire alla comunicazione di un immaginario conforme alle riconosciute potenzialità della terra irpina con un programma integrato di rilevanti appuntamenti che avranno il compito di evidenziare il valore contemporaneo delle molteplici risorse storiche, artistiche, architettoniche, ma anche ambientali, naturali e paesaggistiche che caratterizzano l’Irpinia, in provincia di Avellino.

Imponente la galleria degli ospiti: Eva Cantarella, Pierluigi Battista, Marco Berrini, Nunzio Di Stefano, Marcello Sorgi, Alessandro Rossellini, Mauro Felicori, Maurizio De Giovanni, Simon Gerald Place, Franco Roberti. Tra gli attori, Lina Sastri e Peppe Barra che, con l’originale accompagnamento musicale del Notturno Concertante, daranno vita a emozionanti storytelling, pensati per la valorizzazione di alcune fra le più belle e interessanti tradizioni culturali dell’Irpinia.

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La kermesse

L’edizione 2016 riparte duqnue con la grande polifonia gesualdiana diretta dall’illustre Maestro Marco Berrini e con l’alta formazione musicale, in collaborazione con la scuola londinese diretta da Simon Gerald Place.

Irpinia Madre Contemporanea prende ufficialmente avvio con il patrocinio del Mibact, della Regione Campania e il matronato del Madre, il Museo di arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

Il 1° ottobre si è aperto a Gesualdo il Festival con Un viaggio attuale attraverso i miti dell’antica Grecia. Protagonista la storica dell’antichità e dei diritti antichi Eva Cantarella. Il prossimo evento sarà Mio padre era fascista: incontro con Pierluigi Battista il 22 ottobre 2016 a Guardia dei Lombardi: un’occasione per parlare dell’ultima fatica letteraria del giornalista scrittore.

15 appuntamenti organizzati in alcune caratteristiche località dell’Irpinia, dotate di un enorme potenziale turistico e storico. Oltre a quelle appena citate, Teora, sede di una Pinacoteca di arti contemporanee; Torella dei Lombardi, il paese di Sergio Leone, con il suo Castello Ruspoli, Quaglietta, Altavilla Irpina, Nusco, Cairano. A partire da questi comuni, gli itinerari turistici coinvolgeranno alcuni dei luoghi più significativi del territorio irpino.

Ecco il programma completo

Il calendario di appuntamenti (ottobre 2016 – gennaio 2017)

  • Un viaggio attuale attraverso i miti dell’antica Grecia: incontro con Eva Cantarella (1 ottobre 2016 Palazzo Pisapia, Gesualdo)
  • Mio padre era fascista: incontro con Pierluigi Battista (22 ottobre 2016 Chiesa Madre, Guardia dei Lombardi): un’occasione per parlare della sua ultima fatica letteraria, indagando il rapporto del padre con le ideologie fasciste, in completa contrapposizione con il territorio irpino, non particolarmente favorevole a tale concezione politica.
  • L’inarrestabile fortuna del vino Aglianico, incontro con Gaetano Cappelli (28 ottobre 2016 Camera di Commercio, Avellino): un romanzo coinvolgente con una trama intrigante, in cui il nettare degli dei diventa il simbolo di una felicità anelata e inseguita.
  • Concerto diretto da Marco Berrini – Vocalia ConsortLa polifonia di Carlo Gesualdo nella reinvenzione di Marco Berrini (29 ottobre 2016 Chiesa SS. Rosario, Gesualdo): la musica gesualdiana è patrimonio imprescindibile della cultura musicale occidentale, che continua a esercitare un’enorme influenza sulla musica contemporanea. Marco Berrini, tra i massimi esperti della polifonia internazionale, si conferma punto di riferimento per l’insegnamento e l’esecuzione della musica antica. L’evento concertistico, a cavallo tra produzione sacra e madrigalista, coincide con il 450° anno della nascita di Carlo Gesualdo.
  • Mostra internazionale dell’artista Nunzio (Opere scelte) con evento inaugurale (12 novembre 2016 – 30 gennaio 2017 Pinacoteca di Arte Contemporanea, Teora): Nunzio di Stefano, importante firma del panorama artistico contemporaneo, propone in esclusiva per Irpinia Madre Contemporanea alcuni dei suoi lavori più significativi in un’esposizione internazionale. Una sorta di “viaggio narrato” che indaga sulle possibilità espressive e formali della materia e le sue connessioni con lo spazio e la luce, spesso rilette in chiave metaforica. La mostra sarà inaugurata alla presenza del direttore del museo Madre di Napoli Andrea Viliani.
  • Storytelling: “Il marito di Elena”, Lina Sastri con accompagnamento musicale del Notturno Concertante (20 novembre 2016, Palazzo comitale, Altavilla Irpina): Lina Sastri, tra le più autorevoli presenze del panorama artistico nostrano, legge le pagine del celebre romanzo che Giovanni Verga ambientò ad Altavilla Irpina. L’accompagnamento musicale è affidato alle musiche originali, composte per l’occasione, dal Notturno Concertante, affermata band del rock progressive italiano.
  • Colosseo vendesi. Una storia incredibile ma non troppo: incontro con Marcello Sorgi (26 novembre 2016, Palazzo Comitale, Altavilla Irpina): un libro che affronta un tema surreale, ma in grado di far riflettere sul tema attuale dei beni culturali in Italia.
  • Proiezione del film documentario “La Verde Irpinia” (Regia di Remigio del Grosso, 1951) tratto dall’Archivio storico dell’Istituto Luce (Cinema Nuovo, Lioni, 1 dicembre 2016): un commovente viaggio nell’Irpinia del dopoguerra.
  • Irpinia Madre Contemporanea: mostra fotografica a cura di Alessandro Rossellini (2 dicembre 2016 – 30 gennaio 2017 al Castello Ruspoli,  Torella dei Lombardi): l’Irpinia oggi, terra di arte e cultura, vista attraverso gli scatti fotografici di Rossellini. Lo stesso che ha visitato i paesi interessati dal progetto e ne ha raccontato l’essenza più intima. Non mancano i testimonial d’eccezione, come Mario Martone, Enzo Avitabile, Marie Stravinsky, Birger Riis-Jørgensen e Joseph Knowles, tanto per citarne alcuni.
  • La valorizzazione dei Beni culturali per lo sviluppo turistico – incontro con Mauro Felicori (16 dicembre 2016 Castello Ruspoli, Torella dei Lombardi): l’intervento del Direttore della Reggia di Caserta su un tema di fondamentale importanza, ispiratore dell’intera manifestazione.
  • Serenata senza nome: incontro con Maurizio de Giovanni (17 dicembre 2016 Centro storico, Cairano) il giallista napoletano ha vinto diversi premi prestigiosi e ha scelto il festival per parlare del suo ultimo lavoro, creando un ponte con i temi dell’emigrazione e delle serenate o canti d’amore, tra le più affascinanti tradizioni irpine.
  • La Musica Internazionale nella direzione artistica di Simon Gerald Place – O dolorosa gioia/ Sweet, stay awhile (7 gennaio 2017, Centro Storico di Calabritto): direttore del Gesualdo Consort of London, riconosciuto in Europa tra i più importanti interpreti della polifonia vocale antica, Simon Gerald Place presenterà in anteprima mondiale un concerto in cui l’opera del principe madrigalista Carlo Gesualdo sarà affiancata dall’esecuzione di testi musicali di autori coevi e non (da Scipione Stella a Giuseppe Verdi).
  • Notte dei Falò (14-15 gennaio 2017 Centro Storico, Nusco): una tradizione etnica e contadina, rivisitata in chiave moderna in memoria del passato locale. Un appuntamento annuale che rafforza lo spirito di appartenenza della comunità e contemporaneamente si apre al turismo con laboratori enogastronomici, artigianali e musicali.
  • Il contrario della paura: incontro con Franco Roberti (21 gennaio 2017 Palazzo Vescovile, Nusco): il Procuratore Nazionale antimafia terrà una lezione su come combattere quel sentimento che blocca e fomenta il razzismo, la xenofobia e la connivenza.
  • Storytelling: “Sud e magia”, l’interpretazione di Peppe Barra e l’accompagnamento musicale del Notturno Concertante (28 gennaio 2017 Teora)

In occasione degli storytelling saranno organizzate delle visite guidate con navette in partenza da Napoli, in compagnia di testimonial d’eccezione che riveleranno le curiosità del tour.

 

Il Canada non è più lontano con Air Transat

Al via il nuovo volo Roma Vancouver: Air Transat lancia la nuova rotta dal 18 giugno

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Il Canada esercita da sempre un grande fascino, soprattutto per il sottoscritto, forse anche perché sembra da sempre “molto lontano” motivo per cui rimaneva un viaggio da fare preparando con cura lo spostamento (con tutta la famiglia).

Ora però la distanza si accorcia notevolmente. Grazie ai voli diretti sempre più numerosi operati da Air Transat. La compagnia aerea canadese, rappresentata in Italia da Rephouse.

Da pochi giorni Air Transat ha lanciato il volo, in esclusiva per l’Italia, no-Stop, Roma-Vancouver*, molto richiesto dalla clientela. Siamo stati alla presentazione in grande stile all’Ara Pacis.

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La rotta consente di raggiungere direttamente l’Ovest del Canada e la costa del Pacifico, opera una volta alla settimana (il sabato) a tariffe particolarmente vantaggiose, che partono da  500 euro A/R, tasse incluse. Il volo è operato con Airbus A330-200 e 300 (333 Economy – 12 Club).

Tiziana Della Serra, Sales & Marketing Director Air Transat Italia ha dichiarato per l’occasione:

Quest’anno abbiamo introdotto, in esclusiva per l’Italia, il volo non-stop Roma – Vancouver, che dal 18 giugno andrà ad aggiungersi all’ampio operativo dei voli diretti per Montréal e Toronto. Il vettore continua ad investire sull’Italia e questo nuovo volo per Vancouver sottolinea l’importanza fondamentale dello scalo dello scalo della Capitale. Anche quest’anno Air Transat conferma ed amplia le rotte e consolida la sua posizione di compagnia aerea viaggi e vacanze di riferimento per il Canada”.

Fausto Palombelli, Executive Vice President Aviation Marketing Development di Aeroporti di Roma ha aggiunto:

“Siamo onorati di essere al fianco di Air Transat in un giorno così importante. L’apertura del  volo diretto per Vancouver porta a 15 le città direttamente servite tra Fiumicino e il Nord America, e la terza in Canada, durante la stagione estiva. Vancouver diventa, inoltre, la seconda destinazione collegata con Fiumicino della West Coast americana, che rappresenta un’importante area di mercato verso la quale auspichiamo un ulteriore sviluppo. 

Come Aeroporti di Roma siamo fortemente impegnati per elevare la qualità dei servizi. Un effort che è stato riconosciuto anche dalle recenti rilevazioni della Airport Council Association, secondo le quali il Leonardo da Vinci è tra i primi scali europei per indice di soddisfazione dei passeggeri; risultato che ci motiva a proseguire sulla direttrice della qualità”.

Air Transat, vincitrice del premio Skytrax 2015 come miglior vettore nord americano per i viaggi vacanze, offre 12 voli da Roma di cui  6 No-Stop alla volta di Toronto, 5 voli No-Stop per Montréal, ai quali si aggiunge la new entry verso Vancouver.

Tra le altre novità della compagnia spicca l’offerta food completamente rinnovata, con il nuovo menu di bordo “Euro Bistro” con una selezione di sei proposte, offerto sui voli Europa-Canada ai passeggeri di Classe Economica.

La compagnia ha anche introdotto tre nuove app e benefit per rendere il viaggio sempre più confortevole, prima della partenza e durante tutto il volo

Per quanto riguarda il bagaglio, Air Transat consente una generosa franchigia per entrambe le classi: 30 kg (1 solo pezzo) per il bagaglio da stiva e 10 kg per il bagaglio a mano per la classe Economica, 40 kg (2 pezzi da 20 kg ciascuno) per la stiva e 15 kg a mano per la classe Club.

*Per prenotare i voli Air Transat, e tutti i servizi offerti dalla compagnia, è possibile rivolgersi a Rephouse GSA, chiamando il numero dedicato 06 59606512 o scrivendo all’indirizzo  airtransat@rephouse.it 

Grazie Roma

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Hotel Brunelleschi di Firenze: a Natale offerte, nuovi servizi e sorprese

hotel firenze

Un Natale a quattro stelle e un servizio di lusso, adesso così come in tutti i mesi dell’anno. L’Hotel Brunelleschi di Firenze stupisce l’ospite che trova un ambiente elegante ma informale e si sente a casa sua anche lontano dalle quattro pareti domestiche. Una delle ultime proposte, ad esempio, è il servizio Ambassador che garantisce un trattamento Vip altamente personalizzato. Che il cliente sia in giro per lavoro o per vacanza, l’esperienza sarà comunque degna di nota sia prima, che durante che dopo il soggiorno. Il Suite Ambassador è il Signor Paulus Meershoek che è a disposizione per qualunque esigenza accontentabile, quindi molto più che un maggiordomo.

Perché l’hotel Brunelleschi è tanto speciale

hotel brunelleschi

Tanto per cominciare è considerato tra i migliori del mondo e le recensioni positive su guide e magazine si moltiplicano da anni, così come i riconoscimenti. Di recente è stato ristrutturato per regalargli uno stile classico-contemporaneo, con una predominanza di colori chiari e il grigio della pietra, tra pezzi antichi e mobili su misura. Le Suite sono dieci e tutte con vista, alcune sulla cupola del Brunelleschi e sul campanile di Giotto. Alle finestre sete preziose e una Tower Suite in cima alla torre bizantina della Pagliazza inglobata nell’albergo. Nella camera da letto c’è un letto rotondo di 240 cm e finestre panoramiche. Ancora, la Balcony Suite, ha un terrazzino con vista spettacolare sui tetti di Firenze e sulla magnificenza di Palazzo Vecchio.

Il luogo dove sorge è una piazzetta nel centro storico, su Via de’ Calzaiuoli, a pochi passi dal Duomo, Palazzo della Signoria, Galleria degli Uffizi e dalle vie dello shopping. In più, l’ L’Hotel Brunelleschi ingloba nella facciata una torre circolare bizantina del VI secolo e una chiesa medievale.

Le offerte per il Natale

tower suite

Non mancano neppure quelle all’Hotel Brunelleschi con un pacchetto esclusivo per trascorrere questi giorni nella città del giglio. Il tutto tra mercatini, degustazioni e sagre tradizionali che adesso abbondano. L’offerta comprende: uno o più pernottamenti nella tipologia di camera prescelta; prima colazione a buffet negli Storici Saloni Stemma e Liberty; Wi-fi gratuito; utilizzo area fitness; ogni giorno, al Tower Bar, una golosissima tazza di cioccolata calda fondente al 71% servita con torta al cioccolato.

Offerta valida fino al 29 Dicembre 2015

L’Offerta “Natale in hotel” comprende: 

Prezzo a partire da euro 289,00 per un pernottamento in Camera doppia Classic Executive.

I ristoranti

Il Ristorante Santa Elisabetta è il ristorante gourmet dell’hotel. In generale, in città. È tra gli indirizzi più interessanti. L’atmosfera è ricercata così come la cucina dello chef. Per quel che riguarda, invece, l’Osteria della Pagliazza  apre tutti i giorni dalle 12.30 alle 22.30. Situata al pianterreno dell’hotel propone un menu sfizioso di piatti dichiaratamente a base di ingredienti del territorio.

Contatti:

Hotel Brunelleschi

Via de’ Calzaiuoli – Piazza Santa Elisabetta 3 – 50122 Florence

Tel. 055/27370 – Fax 055/219653

e-mail info@hotelbrunelleschi.it – Internet www.hotelbrunelleschi.it